Con la Circolare n. 28/E del 10 dicembre 2024, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che le domande di credito d'imposta per la formazione agricola presentate dai giovani imprenditori del settore primario per le spese sostenute nel 2024 sono state riconosciute integralmente, senza applicazione di alcun coefficiente di riduzione.
La misura in sintesi
Il credito d'imposta per la formazione in agricoltura, istituito dalla Legge di Bilancio 2022 e prorogato fino al 2025, consente agli imprenditori agricoli under 41 di recuperare fiscalmente fino al 50% delle spese sostenute per corsi di formazione professionale (certificati e riconosciuti), con un massimale annuo di 10.000 euro per beneficiario. Il riconoscimento al 100% comunicato dall'Agenzia delle Entrate significa che le risorse stanziate erano sufficienti a coprire l'intero plafond richiesto dai beneficiari, senza necessità di riproporzionamento.
Chi ne ha beneficiato
Secondo i dati AGEA elaborati per la circolare, hanno presentato domanda circa 8.400 giovani imprenditori agricoli italiani, di cui il 31% operante in Sicilia, Calabria e Campania. L'importo medio riconosciuto per richiedente si attesta a 3.870 euro.
Come utilizzare il credito
Il credito d'imposta maturato può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dalla data di comunicazione dell'esito positivo da parte dell'Agenzia. Non è cedibile né rimborsabile.
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