Il DDL Semplificazioni approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 18 novembre 2025 introduce, tra le diverse misure, un articolo specificatamente dedicato alle condizioni abitative dei lavoratori stranieri stagionali e a tempo determinato. La norma risponde a anni di richieste da parte delle associazioni di categoria agricole e dei sindacati, che denunciavano l'assenza di parametri certi per valutare l'adeguatezza degli alloggi messi a disposizione dai datori di lavoro.
I nuovi criteri
- Salubrità ambientale: presenza di impianti di riscaldamento e raffrescamento funzionanti, assenza di umidità strutturale, adeguata ventilazione naturale.
- Spazio vitale: non meno di 8 mq per ciascun lavoratore ospitato, con un massimo di 4 persone per camera da letto.
- Servizi igienici: almeno un servizio ogni 6 lavoratori, con disponibilità di acqua calda.
Le sanzioni
I datori di lavoro che mettono a disposizione alloggi non conformi ai nuovi standard rischiano sanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro per ciascun lavoratore interessato, oltre alla sospensione dell'attività nei casi più gravi. Le norme si applicano sia agli alloggi di proprietà del datore di lavoro sia a quelli affittati da terzi per conto dei lavoratori.
Il contesto: caporalato e lavoro dignitoso
La misura si inserisce nel più ampio contesto della lotta al caporalato e del rafforzamento delle tutele per i lavoratori stranieri, in particolare nel settore agricolo. Secondo i dati del Ministero del Lavoro, nel 2025 sono stati effettuati oltre 4.200 controlli negli alloggi destinati ai braccianti stagionali, con un tasso di non conformità del 34%. Alètheia Srl, in quanto Agenzia per il Lavoro autorizzata, segue da vicino l'evoluzione normativa per garantire che i contratti di somministrazione e intermediazione rispettino pienamente le nuove disposizioni.




